Martedì - Aula Rutherford/Newton
2006. Aula Rutherford. Termochimica. Tutti attenti: la lezione procede fluida.
Dopo un ora. Io penso alle vacanze passate e agli esami incombenti. Il ventitre programmazione, il diciotto calcolo. Il quindici gara di Judo. Mi fanno male polso e caviglia sinistra, causa sci in Valdaora.
Capodanno al Cimone: bello. Non lo descrivo perchè rischio l'arresto.
Pausa sigaretta.
Fuori si discute di Povia e puttane.
In aula di fianco a me (sinistra) il Riccio si chiede chi ha vinto San Remo. Giorgione a destra ascolta e prende appunti. Argomento entropia e temperatura.
Più a sinistra Mantova raffreddato. Davanti a me una felpa (di schiena) con disegno tribale. Carino.
In testa mi gira e rigira "Voglio una lurida" degli Articolo 31.
Manca la Serena.
Paliani da venti minuti va avanti con una tabella tutto sommato inutile (basta un'equazione). Contento lui...
Forse ho passato programmazione.
Il Riccio: "Avvinghiamoci alla tettona!". Dio come mi mancava tutto questo! Grazie di esistere Riccio.
Cinque minuti e riassume il senso della vita di un uomo con questa frase: voglio una figa.
Mantova e Riccio si divertono. Il resto dell'aula è attento.
Mancano dieci minuti e io non ne posso più: voglio un cappuccino.
Fuori bel tempo e resti di neve sul prato. C'è sole e freddo.
Davanti a me un quarantadue bianco bucherellato. Rutherford ha delle rughe luminose sul volto.
Ultima reazione della mattina. Il Riccio è andato (con la testa).
Fine chimica, inizio calcolo.
Arrivano la Serena e Axel.
Panuti parte coi teoremi. Un ora ininterrotta.
Pausa sigaretta.
Altro giro altro regalo: dopodomani esamino sulla teoria degli errori. Ci mancava.
In compenso inizio a capire quello che Panuti sta scrivendo alla lavagna.
Fuori voci varie danno la Maria come andata. Tornata a casa sua. Motivo: i suoi sono venuti a sapere che è svenuta in discoteca. Troppe pasticche. Si sapeva che sarebbe andata così. Va beh.
Panuti durante le vacanze si è caricato. Ora va come un treno. Sono tutti troppo occupati a seguire per fare altro. Certo, tranne Riccio e la Serena che a tratti chiacchierano/litigano (per loro è ormai un sinonimo). Un bell'esempio di rapporto odio-odio.
Appunti di ieri di informatica di Giorgione: una pendola, un ancora più corda, lo scudetto del Parma, del Milan, Inter e Lazio, un occhio, un missile e tante firme. Deve essere stata una lezione interessante.
È ora di andare. Panuti non se ne accorge e continua.
Fine lezione.
Maercoledì - Aula Newton
Lezione della Bionda. Non mi ricordo nulla.
Fra venti giorni esame, fra trenta il primo appello.
Con la Serena si chiacchiera di scuola guida e vecchi compagni di classe. Da quello che dice, il suo istruttore è uno stronzo insensibile e stressato. Che cosa simpatica imparare a guidare con uno così. Le si rompe la sigaretta e la rimette insieme.
La Bionda è allegra e spara "ortonormalità" a raffica.
I segni sulla lavagna mi risultano sempre più alieni. Oggi Newton mi sembra pensieroso. Neanche lui capisce. Ma dal muro mantiene la sua dignità.
Noi no.
Voglio la pausa. Anche la Serena vuole la pausa.
Pausa sigaretta.
Dialogo Mat-Carlo, Carlo: "Ti credevo morto.", Mat: "E invece sono vivo testa di cazzo!".
Rob delira. Giorgione è scappato. Mi fa male la schiena.
Rob a destra crolla addormentato. Stanotte ha dormito poco.
A sinistra la Serena prende appunti.
Roman non è ancora tornato. Forse l'hanno rapito i rumeni.
La Bionda deduce. La Serena si è rotta di scrivere, ma continua. Ancora quattordici minuti.
Ancora tredici minuti.
Ancora dodici minuti.
Ancora undici minuti.
Ancora dieci minuti.
Dormo.
Rob dorme, io mi sveglio. La Bionda trova un risultato potentissimo. Mat: "Che neanche Harry Potter...".
È ora di andare. Esercizi e poi a casa.
Fine lezione.
Giovedì - Aula Newton
Due ore di lezione più esamino e poi a casa.
Tremaglia ritarda e io messaggio.
Davanti si parla di Metal Gear Solid.
A destra di stronzate varie.
A sinistra Giorgione prende appunti per il compito. È l'unica persona nell'aula. Ammirevole.
Nove e dieci minuti: la lezione inizia.
Le cose avvengono sempre per un motivo (lezioni di vita di Tremaglia), il caso non esiste.
Dopo mezz'ora parla di ravanelli (legge di gravitazione universale).
Pausa sigaretta.
Arriva Axel. Ora ci siamo quasi tutti: Giorgione, il Riccio, la Serena, Mat, Mantova, Axel, Rob, Antonio, Reggio... chissà chi resterà per l'esame...
Dieci e trenta. Siamo arrivati ai campi (gravitazionali e da calcio).
La Serena se ne va. L'esame inizia.
Fine lezione.