Lunedì
Oggi pomeriggio ore quattordici e trenta c'è l'esame di algebra lineare. Resto a casa a prepararmi anche se so che andrà male. È l'ultimo esame prima delle vacanze. L'ultimo esame del duemilacinque. Spero di passarlo. Al diavolo.
Niente lezione.
Martedì – Aula Rutherford/Newton
Stamattina sono arrivato presto.
Commenti negativi sull'esito dell'esame di algebra di ieri. A me non è andata troppo male: tre o quattro su cinque. Forse l'ho passato.
Arriva Giorgione. Si chiacchiera di esami, feste (domani sera: cena di gruppo) e preparativi per le vacanze.
Arriva Paliani, inizia la lezione. Pressione e soluzioni.
Fuori c'è il sole, ma il freddo è notevole: persino il fango si è congelato.
In aula poca gente. Tanti sono già partiti. Buon Natale e felice anno nuovo.
Dimitri e Caravita prenderanno lo snowboard su a Sestola. Bene. Ci faremo tutti malissimo.
Davanti a me Reggio. Dietro la sua schiena, sul banco, la scritta "ho il cellulare che suda" (cellulare peloso?). Reggio come al solito in maglione nero.
l'altro ieri snowboard al Cimone: gran bei salti ma soprattutto fantastici grind (per gli esperti bs boardslide e noseslide a manetta).
Pausa sigaretta.
Restituzione esami chimica: io ventitre, Giorgione ventotto, Riccio e Reggio ventiquattro. Passato. Manca solo calcolo.
La lezione continua: calore ed energia.
Finisco il progetto del mio sito web. Sono le dieci e ventuno.
Fine chimica, inizio calcolo in aula Newton.
Panuti non ha gli esami: li lascerà oggi pomeriggio al dipartimento di Matematica. Bon.
Lezione su integrali. Mi ricordo tutto dall'anno scorso. Prossima ora vado via.
Oggi pomeriggio passo a prendere l'esame, poi... non so. Ci penso strada facendo.
Battuta Panuti, risate di (pochi) fisici.
Pace e amore.
Fine lezione.
Mercoledì – Aula Newton
Si discute con i pochi (siamo in quindici contando i fisici) per la cena di stasera. Ore otto e trenta, Cavriago. Poi bowling. Bon.
La Bionda va come un treno con i prodotti scalari.
Ho ridato a Giorgione i cinque euro che gli dovevo. Tra cene, vacanze e regali di Natale non ho più neanche un soldo. Inizio d'anno con debiti. Va beh.
Sul libretto ho una vecchia foto (occhiali più baffi): fa il giro dell'aula. Meno male che c'è poca gente.
In corridoio vedo passare un uomo (sulla sessantina) che porta una scala di legno.
Messaggio con la Nadia per il regalo di Frank.
Giorgione chiede la pausa.
Oggi giornata piena: fare o comprare i regali, andare in palestra e cena di università più bowling. Olé. Domattina dormo.
La Bionda: la matematica è fantasia. Mi torna in mente la differenza tra fisica, matematica e filosofia. A fisica per il materiale di ricerca servono milioni, per matematica fogli, matite e cestino e per filosofia solo fogli e matite.
Sono stanco e voglio una pausa.
Ho bisogno di soldi. Nove e quarantadue.
Niente pausa. Si va ad oltranza. Crollo.
Progetto il regalo per la Nadia (lo faccio oggi o domani). Dieci e due minuti.
Metà delle persone in aula non seguono e fanno i fatti loro. Chi si scambia biglietti, numeri di telefono, chi chiacchiera, chi ordina fogli... Giorgione smonta e rimonta una biro.
Oggi è l'ultimo giorno. Per il duemilacinque fine università. Adesso arriva Natale dai nonni, santo Stefano sulla neve, capodanno a Sestola e settimana bianca a Madonna di Campiglio.
Buone feste a tutti. Ci si rivede nel duemilasei.
Fine lezione. Fine duemilacinque.